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Il gusto italiano nel mondo tra innovazione e tradizione

Food, Fashion e Home sono senza dubbio i tre grandi settori che rendono visibile e tangibile il gusto italiano nel mondo, quello che con una terminologia anglosassone molto diffusa è stato identificato come “italian life style”. Non è un caso che il made in Italy subisca innumerevoli tentativi, spesso commercialmente riusciti, di imitazione. Il gusto italiano non è solo testimoniato dalle grandi griffe. E’ spesso il prodotto del lavoro di artigiani e piccole e medie imprese che non di rado operando in ristrette nicchie di mercato e hanno saputo, pazientemente, radicare i propri prodotti all’estero, pur in presenza di condizioni di mercato non sempre favorevoli. Queste aziende che frequentemente operano anche conto terzi, per importanti marchi, risultano sconosciute al grande pubblico. Aziende che sono più note per il loro prodotto che per il loro nome.

Sapreste per esempio elencare i primi cinque produttori di mozzarella di Bufala campana? Eppure la mozzarella di Bufala è una delle grandi eccellenze del made in Italy alimentare, esportata in molti paesi stranieri, Stati Uniti in testa.

E se vi dicessimo che il 99% delle aziende italiane, in tutti i settori manifatturieri, ha meno di 50 dipendenti? Si tratta senz’altro di un dato statistico poco noto all’opinione pubblica, ma assolutamente reale. Parliamo di oltre 4 milioni di partite Iva che ogni giorno producono e danno lavoro, spesso a tempo indeterminato. Un mondo tutto da scoprire, sorprendente come solo sa essere il lavoro delle migliaia di donne e uomini che operano nelle piccole imprese italiane mettendoci la propria passione e il proprio talento per contribuire, ogni giorno, ad affermare “il miracolo italiano”: la creatività e l’ingegno che diventano prodotto e poi business. Perché le aziende artigiane e piccolo-industriali sono ovunque, in Italia e nel mondo, dietro ai grandi eventi e ai grandi progetti, all’innovazione come alla difesa della tradizione. E attenzione: artigianato e innovazione non sono parole antitetiche. L’artigianato utilizza sempre di più la tecnologia per raggiungere l’eccellenza, nel settore alimentare come nel legno-arredo, senza dimenticare la moda. Perché l’innovazione di processo e di prodotto non sono una prerogativa delle grandi imprese, ma un percorso avviato da migliaia di aziende artigiane e piccolo industriali che con l’ausilio della tecnologia riescono ad ottimizzare la produzione, prototipare nuovi prodotti e ad arrivare meglio laddove la mani e la testa dell’imprenditore desiderano arrivare, sempre con l’obiettivo di spingersi un passo oltre al limite conosciuto.